sabato 27 giugno 2009

11 cani uccisi con polpette avvelenate, sgomento a Paternò.

Benvenuto a Paternò

Questo succede nella sua cittadina:24 giugno 2009

http://www.youtube.com/watch?v=qSLflQTODWA

11 cani uccisi con polpette avvelenate, sgomento a Paternò. Episodio analogo anche qualche anno fa.

Chiliamacisegua si esime dal proferire commenti, che lasciamo manifestare a lei.

Chiliamacisegua, oltre a questa fotografia e al suo saluto di benvenuto non rivolto agli animali pare capire:

“Benvenuti nel sito della rete civica di Paternò, cittadina situata sulle pendici sud-ovest dell'Etna a 256 metri di altitudine, conta 50.000 abitanti circa e dista da Catania 20 Km. Seducente mosaico di mutevoli vedute, la città offre immagini di suggestiva ricchezza monumentale e urbanistica. Per la fertilità dei suoi terreni, Paternò è un importante centro per la produzione agricola. Gli agrumi (arance rosse, mandarini e limoni) sono i prodotti maggiormente esportati e che hanno reso nota la città in tutto il mondo.”,

le segnala anche queste,





tratte dal video che le inoltriamo.

Chiliamacisegua concorda con i commenti espressi da Roberto Clemente che affida ai microfoni tutta la sua rabbia, la sua amarezza, il suo dolore per la morte di 14 cani, tra cui cuccioli di 4 mesi curati da lui stesso, sterilizzati, considerati cani di quartiere. Inoffensivi e amati. “E’ inumano,- dice-non è da paese civili, non è da Paterno. Sono i padroni che li abbandonano che dovrebbe essere puniti, non i cani avvelenati!”

Ci permettiamo di ricordare la prassi da seguire per snidare i colpevoli in modo da isolare persone che sviliscono Paternò, che sono un pessimo esempio di pessimo cittadino, che rappresentano un pericolo per la comunità. Una mela marcia da buttare.

Chiliamacisegua ancora oggi 2009, si chiede se l’età della barbarie sia superata e si interroga su quanta e quale crudeltà possa albergare in un essere che si dichiara persona ma che della persona ha perduto i connotati e l’anima, per colpire così vigliaccamente povere creature indifese che muoiono dopo lunga, atroce, dolorosa agonia.

Chiliamacisegua è certa che si vorrà consegnare alla giustizia l’assassino, che non si vorrà lasciare impunito questo ennesimo siciliano, delitto e che si percorrerà la strada di Misericordia e Legge. Per dare un segnale forte e positivo ai giovani di Paternò, poiché è la sola strada che meriti di essere percorsa nel segno del rispetto della vita.

La Misericordia è ricchezza dell’uomo, la Legge 281/1991 è dovere per il Sindaco nelle cui mani e decisioni viene affidata la responsabilità della tutela del benessere animale.

Chiliamacisegua ricorda la Legge Regionale Siciliana e il regolamento di attuazione in materia di animali di affezione

http://www.regione.sicilia.it/sanita/default.asp?pg=118

e le nuove direttive, appena emesse il 13 giugno 2009, dall’Assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo in tema di randagismo, concordate con il Sottosegretario On Francesca Martini.

RANDAGISMO, NUOVA DIRETTIVA DELL’ASSESSORATO.

http://www.regione.sicilia.it/SANITA/default.asp?pg=567

Chiliamacisegua confida nella volontà della Amministrazione comunale di Paternò, provincia di Catania e della sua cittadinanza onesta e compassionevole, di porre al bando simile gentaglia che si copre di simili nefandezze, per fare accadere quella svolta epocale che contempli nell’Italia civile, tutta intera la penisola, isole comprese.

E non escluse, per colpa di pochi irresponsabili bruti.

Chiliamacisegua

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1 commento:

  1. Ma com'è possibile fare gesti simili? Perchè l'animale umano non cresce imparando che la violenza non porta a nulla, anzi ne genera altra. Forse questi animali pensano di fare "pulizia" con questi gesti ma non si rendono conto che sporcano il mondo con la loro presenza che paragono alla merda puzzolente. Buona vita, Viviana

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